Anche se Giuliano Pisapia ha annunciato una citazione per diffamazione aggravata, Letizia Moratti non fa passi indietro rispetto alle accuse fatte durante il dibattito su Sky a proposito del vecchio processo per furto che riguarda il suo avversario di centrosinistra nelle corsa per la poltrona di sindaco di Milano. E il premier Silvio Berlusconi la sostiene, sostenendo che Pisapia non ha ragione di lamentarsi:
Ha degli alleati che sono l'estrema sinistra e i centri sociali che sono un covo di violenti e dei facinorosi». «Io non ho condannato - ha detto giovedì mattina il sindaco a margine della registrazione della Tribuna politica della Rai -, ho sottolineato una vicenda che politicamente ha visto in quegli anni Pisapia avere frequentazioni ben precise. Ho citato una sentenza perché dimostrava quello, cioè la frequentazione di terroristi
E rincara la dose: «Non può essere considerata moderata la storia di una persona che in quegli anni era vicina ad ambienti terroristici». Il riferimento è anche al presente: «Giuliano Pisapia non ha mai preso le distanze da atti violenti, che si sono verificati anche di recente, dagli scioperi selvaggi e dalle occupazioni dei centri sociali in immobili comunali
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